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NUOVO RESTAURO NELLA CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA DI AREZZO 
Il restauro del dipinto "Crocifissione" (XVI sec.) di Teofilo Torri, compiuto sotto l'alta sorveglianza di Paola Refice, Storico dell'arte Direttore e Coordinatore della Soprintendenza per i Beni APPSAE di Arezzo, è stato commissionato e finanziato dalla Parrocchia della SS. Annunziata, dalla Provincia di Arezzo e dalla Fondazione CittàItalia.

Roma, 10 Marzo 2010


L'intervento riporta all'attenzione il dipinto "Crocifissione" (XVI secolo) di Teofilo Torri che il tempo e antichi restauri avevano molto alterato, rendendolo poco leggibile. La superfice pittorica presentava numerose abrasioni, fori e ridipinture alterate sparse su lacune del colore originale.
L'intervento è stato affidato all'esperienza dei restauratori dallo studio aretino R.I.C.E.R:C.A. (Paola Baldetti, Marzia Benini, Isabella Droandi con la collaborazione di Perla Maggini e Silvia Dagnino ), con la collaborazione di Thierry Radelet (docente di Venaria Reale a Torino) per le analisi multispettrali e il restauro del supporto ligneo.
Un valore aggiunto di questa importante operazione di restauro è rappresentato anche dall'esperienza compiuta da alcuni studenti-soci di Arte&Fare, cooperativa di transizione scuola-lavoro dell'Istituto d'Arte di Arezzo, che ha loro consentito di misurare le difficoltà di progettazione di un restauro moderno. Salvare l'arte significa dunque anche assicurare una chance in più allo sviluppo economico dell'Italia ed è utile incoraggiare l'artigianato italiano in quanto straordinaria risorsa per il nostro Paese.
L'Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi, dichiara: "In questi ultimi anni l'Amministrazione Provinciale si è impegnata in molteplici azioni di sostegno nel campo della salvaguardia e della promozione del patrimonio artistico/architettonico presente nel territorio aretino, e molto spesso si è trattato di un interventi non dettati da obblighi istituzionali, ma frutto di scelte operate in collaborazione con la Soprintendenza di Arezzo. A beneficiarne sono state opere relevanti, come quella in questione, ma anche e soprattutto le cosiddette opere "minori", che pure rivestono grande importanza per le comunità locali concorrendo a rafforzare il senso di identità comune e di appartenenza territoriale".
"Siamo di fronte ad esempio virtuoso - commenta Alain Elkann, Presidente della Fondazione CittàItalia - di come, pur in tempi così difficili, si possono mettere in campo importanti sinergie che riescono a raggiungere eccellenti risultati. Desideriamo esprimere tutto il nostro ringraziamento a quanti hanno compiuto ogni sforzo perché questo obettivo fosse raggiunto. Un bell'esempio da imitare, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza, le Istituzioni civili e ecclesiastiche, i donatori, la professionalità dei restauratori aretini e la nostra Fondazione. L'arte è di tutti e per tutti, nessuno escluso - continua Elkann - e ci auguriamo che dopo questo importante testimonianza, altre iniziative possano essere realizzate nella Città di Arezzo, nota per il suo straordinario patrimonio artistico e culturale".



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L'ARTE RINASCE A L'AQUILA 
Le prime due opere restaurate e restituite ai cittadini aquilani dopo il sisma.

Roma, 1 Febbraio 2010


Mercoledì 3 febbraio 2010, ore 11.00
Archivio di Stato dell’Aquila
Sala conferenze
Via Galileo Galilei - Nucleo Industriale Bazzano (AQ)


L’Aquila - 3 febbraio 2010 “Lentamente e faticosamente L’Aquila si rialza” - scrive Anna Maria Reggiani, Direttore Regionale BCP Abruzzo – “esempio ne è questa bellissima iniziativa della Fondazione CittàItalia che, unendo gli sforzi e grazie alla generosità di tanti “semplici” cittadini, ha prodotto il restauro delle due tele San Pietro Celestino ammansisce i buoi infuriati di Carl Borromaeus Andreas Ruthart e I Santi Sipontini Giustino, Fiorenzo, Felice, Giusta, Umbrasia di autore ignoto”. La Fondazione CittàItalia, grazie alla generosità di moltissimi italiani e di tanti donatori, dà seguito all’impegno assunto dopo il terremoto del 6 aprile 2009 con il progetto “Per il Rinascimento culturale dell’Abruzzo”. Si tratta di due dipinti che provengono da due luoghi simbolo del dolore e della distruzione provocati dal sisma del 6 aprile 2009. Il  San Pietro Celestino ammansisce i buoi infuriati di Carl Borromaeus Andreas Ruthart, un monaco celestiniano allievo di Rubens, è una tela di grandi dimensioni (2x3 mt) travolta dai crolli della Basilica di Santa Maria di Collemaggio; per questo l’opera era gravemente danneggiata con evidenti lacerazioni e con la superficie pittorica ricoperta da uno alto strato di polveri. L’accurato intervento di restauro ha permesso però il suo recupero completo. Allo stesso modo è tornato agli antichi splendori l’altro dipinto di dimensioni minori e meno danneggiato: I Santi Sipontini Giustino, Fiorenzo, Felice, Giusta, Umbrasia di autore ignoto, si trovava nella chiesa di Santa Maria Assunta a Paganica (AQ) dove veniva venerato dalla popolazione per il legame forte di questi santi protettori del paese di Paganica. Il restauro ha permesso anche una nuova lettura del quadro che si è rivelato di buona fattura.
“In pochi mesi, grazie anche alla competenza e alla professionalità della Ditta di restauro aquilana Carnicelli Dario & Figli” – dichiara Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione CittàItalia – “siamo riusciti a riconsegnare agli aquilani e a tutti coloro che amano l’arte, due opere di straordinario valore anche dal punto di vista simbolico”. Due restauri quindi che testimoniano l’impegno e la solidarietà di tanti italiani ma anche il segno evidente della collaborazione fra le Istituzioni pubbliche e le Fondazioni private. “Tornate a nuova vita” – scrive Luciano Marchetti, vice Commissario delegato tutela beni culturali – “in attesa di essere ricollocate nei luoghi che le hanno custodite, queste tele sono al momento tra le più espressive e simboliche testimonianze della volontà di rinascita della terra aquilana”.



Per informazioni:


Mariella De Stefano – FONDAZIONE CITTA’ITALIA            
tel. 06.36 00 62 06                                                                           
mariella.destefano@fondazionecittaitalia.it                              


Angela Ciano – DIREZIONE REGIONALE BCP ABRUZZO                                                                                                                                                                       tel. 0862/446147 348/3402130                                                                                                          angela.ciano@virgilio.it

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CONFERITA AD ALAIN ELKANN LA LEGION D’HONNEUR DELLA REPUBBLICA FRANCESE 
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L’ambasciatore di Francia Jean-Marc de La Sablière ha conferito ad Alain Elkann la croce di Cavaliere alla Lègion d’honneur.

Roma, 7 Dicembre 2009


Venerdi’ 4 dicembre 2009 l’Ambasciatore di Francia Jean-Marc de La Sablière ha conferito ad Alain Elkann, presidente di Mecenate 90 e di Fondazione CittàItalia, la croce di Cavaliere alla Lègion d’honneur della Repubblica francese.


Tra le molte motivazioni dell’investitura a Cavaliere della Legion d'Onore (il più alto riconoscimento della Repubblica francese, fondato da Napoleone nel 1802, e conferito per decreto del presidente francese Nicolas Sarkozy) l’Ambasciatore ha elogiato “lo scrittore italiano e francese che si confronta in modo profondo e coraggioso con le questioni filosofiche e religiose, una personalità risolutamente contemporanea, che mette la sua riflessione in azione e riesce a conciliare la scrittura ed un’instancabile lavoro al servizio della cultura affinché diventi accessibile a tutti.”


Nel ringraziare l’ambasciatore de La Sablière al termine della cerimonia di investitura, svoltasi presso l’Ambasciata di Francia a Roma, il dr. Elkann ha dichiarato “Spero di continuare con passione e energia il mio lavoro che consiste spesso nel rendere più forte e più attiva possibile l’intesa culturale tra i miei due paesi".



IL POLITTICO DI ANDREA DI GIUSTO TORNA ALL'ANTICO SPLENDORE 
Un esempio positivo di sinergia tra enti diversi - Comune di Prato, Confartigianato Imprese Prato e Fondazione CittàItalia

Roma, 20 Novembre 2009


Dopo due anni il Polittico raffigurante la Madonna con il Bambino fra due angeli di Andrea Di Giusto, gioiello del 1400 di proprietà del Museo Civico di Prato, è tornato all’antico splendore grazie all’accurato lavoro di restauro eseguito da Daniele Piacenti. Il restauro è stato inaugurato giovedì, 19 novembre scorso, al Museo di Pittura Murale in San Domenico dove si trova attualmente in attesa di essere ricollocato all’interno del Museo Civico. Un esempio positivo di sinergia tra enti diversi - Comune di Prato, Confartigianato Imprese Prato e Fondazione CittàItalia - che ha consentito di effettuare questo importante recupero per il patrimonio artistico della città. Daniele Piacenti, restauratore e dirigente di Confartigianato, ha effettuato il paziente lavoro di restauro sia del supporto ligneo che su quello pittorico e tante sono state le relazioni messe in moto da questa operazione che ha accostato ambiti apparentemente distanti tra loro. Importanti i contributi nel campo della ricerca, dalla diagnostica dell’Istituto Diagnostico Santo Stefano alle scansioni del supporto ligneo per la raccolta dati sullo stato e interventi necessari per la conservazione delle opere con le apparecchiature e le competenze messe in campo dal Professor Luca Uzielli del Distaf dell’Università di Firenze.
Il restauro del Polittico di Andrea Di Giusto ha quindi rappresentato un evento significativo per la città non solo per l’importante recupero dell’opera di un antico maestro artigiano ma anche come modello di lavoro e segnale positivo in momenti difficili per il territorio. “Una dimostrazione – ha commentato il vicesindaco Goffredo Borchi, dopo aver ringraziato il suo predecessore Mazzoni per la scelta di intervenire in questa operazione – di come in città esistano ancora importanti forze positive che riescono a creare azioni capaci di ottenere grandi risultati. E spero che, com’è stato possibile effettuare questo recupero nel campo dell’arte, si riescano a innescare processi virtuosi di questo tipo anche in altri campi della vita cittadina”. Fausto Lombardi, Presidente della Consulta Cultura & Società di Confartigianato Imprese Prato ha spiegato come questa operazione abbia dato spunto all’associazione per portare, anche attraverso incontri nelle scuole, la conoscenza su un mondo, quello del restauro, che è in grado di offrire prospettive interessanti anche a livello lavorativo. Ledo Prato, Segretario Generale di Fondazione CittàItalia nella dichiarazione per l’inaugurazione afferma che “salvare l’arte significa assicurare allo sviluppo economico dell’Italia un futuro certo e che è utile incoraggiare l’artigianato italiano perché è una straordinaria risorsa per il nostro Paese”.


 
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